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Le
notizie della tonnara di Portoscuso, detta Su Pranu, risalgono
alla fine del secolo XVI, quando un mercante spagnolo, un certo Pietro
Porta decise di ristabilire lungo le coste sarde, l'antica pratica
di pesca del tonno, oramai in disuso da parecchi secoli. Sorsero così
anche le tonnare di Porto Paglia, quella dell'Isola Piana, posizionate
verso lo stretto di Gibilterra, via di accesso da sempre dei tonni verso
il Mediterraneo.
I
fabbricati della Tonnara e le abitazioni dei tonnarotti sono ubicati
nella Piazza Santa Maria d'Itria, dove vengono effettuate anche
le procedure di conservazione del tonno e la essiccamento delle uova del
tonno.
Nel
1870 venne costruito il fabbricato coperto su 28 colonne di granito, si
presenta nella parte che si affaccia al mare con tre archi e altri tre
verso la terra, per il ricovero delle "bastarde" e dei
vascelli e le atre attrezzature necessarie per la pesca del tonno la
cosidetta Mattanza, che avviene nel periodo di Maggio.
Attualmente
la tonnara ha ripreso a funzionare a pieno ritmo già alla fine degli
'80 grazie anche un'iniziativa finanziata da vari enti regionali,
diventando una realtà economica di un certo rilievo per Portoscuso.
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Da
tener presente la Sagra del Tonno, il 13 Giugno
organizzata dalla Pro Loco, che consiste nella distribuzione di
tonno fresco, cucinato secondo la secolare tradizione locale.

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