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Portoscuso
è un centro peschiero e località di mare, raggiungibile provenendo
sia da Carbonia che da Iglesias, dista da Cagliari 80 km.
Portoscuso è
un tipico esempio di economia mista, del tipo industriale ma anche
turistico e la antica tecnica di pesca come la tonnara.
Già nel 1600
veniva indicato nelle carte col nome di Porto Scusi, ma i nuclei
abitati si svilupparono verso gli inizi del XVI secolo attorno
all'antica tonnara di "Su Pranu ", fabbricato con portico,
vincolato dalla sovraintendenza alle Belle Arti.
Proseguendo
nelle vicinanze nella Piazza Giovanni XXIII, scorgiamo la Chiesa
parrocchiale dedicata alla Madonna d'Itria Patrona di Portoscuso.
Il centro
storico è arricchito da una Torre Spagnola , la costruzione risale al periodo della dominazione spagnola intorno al
'500, la cui funzione era di avvistamento e di difesa della tonnara,
oggi utilizzata per scopi culturali, rappresenta il simbolo del
paese.

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Percorrendo il
lungomare Colombo, dove
troviamo locali, alberghi e punti di ristoro è possibile
accedere al moderno Porticciolo Turistico, che può ospitare
all'incirca
400 imbarcazioni.
Nella Via
Napoli si trova la Chiesa dedicata a San Giovanni Battista decorata
da pregevoli ed originali mosaici.
In periferia
troviamo una bella pineta e la deliziosa spiaggia di Portopaglietto.
Particolarmente
suggestiva e ancora intatta è la zona di Capo Altano, a nord
del paese, dove la scogliera scende a picco sul mare e dove è
possibile trovare alcune rarità botaniche.
Sempre in tale
zona è possibile trovare la miniera di carbone di Seruci, inattiva
dal 1971 e riaperta nel 1988.
In località Paringianu
, piccola frazione di Portoscuso è presente lo stagno di Boi
Cerbus, dove è possibile effettuare lo birdwatching, per la
presenza dei fenicotteri rosa e di varie altre specie di uccelli
acquatici.
Subito a Sud
del paese troviamo la frazione di Portovesme, dove si
concentrano le attività industriali del Sulcis è inoltre
porto di imbarcazione per l'isola di S. Pietro.
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