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Il Sulcis,  deve il suo nome all'antica città di Sulci, nell'Isola di Sant'Antioco, che oggi individua il tratto sud-occidentale della Sardegna. 

 

All'inizio del Paleozoico, la zolla della terra del Sulcis, fu la prima fra tutte le terre che si affacciano nel mediterraneo ad emergere, diventando un territorio ricco di giacimenti metalliferi.

 

Il Sulcis è uno dei territori della Sardegna più ricchi testimonianze monumentali e culturali.

Le prime testimonianze di presenza umana risalgono V.I. a.C., quando l'uomo abitava le caverne naturali. Mentre nell'età del Neolitico abbiano numerose testimonianze nelle necropoli a grotticelle scavate nella roccia  dette "Domus de Janas", identificate sia nella zona di Is Loccis Santus, presso San Giovanni Suergiu che  quelle di Montessu  località di Villaperuccio.   

  

Tremila anni, si sviluppa la cultura dei nuraghe,  quando una misteriosa popolazione venuta  dall’Oriente, edificò i Nuraghi : nome che identifica torri troncoconiche,  di dimensioni gigantesche e di complessa architettura completamente in pietra, disposte in file orizzontali.

 

Il popolamento del Sulcis è legato, allo sfruttamento dei numerosi giacimenti minerari che fin dall'antichità hanno reso questa zona della Sardegna assai appetibile.

 

Già la popolazione nuragica esercitava un'industria estrattiva collegata con una straordinaria produzione di bronzi ed armi di forge diverse.  

Dopo i nuragici, altri popoli sono passati su queste terre nella veste di dominatori, come le colonie fenice-puniche, che divennero importanti centri di sfruttamento minerario incentivando la lavorazione ed il commercio dei metalli isolani. 

 

Alla dominazione fenicio-punica dobbiamo le città come Sulci (S.Antioco), Monte Sirai (Carbonia), le quali subirono in seguito anche le dominazioni romane, delle quali troviamo tracce nelle rovine di acquedotti, anfiteatri, templi.

Le dominazioni prima aragonesi poi spagnole, a cui dobbiamo  la costruzione delle torri di avvistamento di Calasetta, Portoscuso.

Un Sulcis con dominazioni sabaude. 

Infine il Sulcis delle due guerre mondiali con la creazione di città come Carbonia.