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Il nome
Portoscuso sembra che derivi da
"Porto Scusi" che significa Porto Nascosto.
I primi
insediamenti umani si ebbero intorno al XVI secolo, principalmente
dovuti all'attivitā della tonnara, in localitā "Su Pranu",
dove č possibile ancora vedere i fabbricati di originari del '500,
dove si svolge tutt'ora nel periodo di Maggio l'attivitā di pesca
del tonno.
Con l'impianto
della tonnara e la pesca dei coralli, sopraggiunsero non solo
pescatori e tonnarotti ma anche corallari provenienti da diverse
parti del Continente e dalla Francia, che in breve tempo popolarono
il paese.
Verso la
seconda metā del secolo XIV, il re Alfonso d'Aragona il
Magnanimo, per proteggere i suoi territori dagli assalti dei
barbareschi, decise di costruire tutta la Sardegna di un sistema di
fortificazioni.
Sotto Carlo V
e soprattutto sotto Filippo II, fu organizzata la difesa dell'intera
fascia costiera dell'isola, con la realizzazione di un sistema di
torri fortificate, munite di cannoni, con guarnigioni comandate da
un alcade.
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La Torre di
Portoscuso, eretta dagli Spagnoli, per ordine del re Filippo II
nel 1597, a controllo
delle coste, venne anche munita di un contingente armato per poter
contrastare i continui assalti dalle bande barbaresche che in quegli
anni infestavano i mari della Sardegna.
Di forma
troncoconica presenta con un diametro di base di 18 m. e alta 12 m.,
posta in una posizione panoramica della costa a protezione del
porto, delle tonnare e del paese.
Oggi la torre
spagnola ospita attivitā socio-culturali, quali mostre e
manifestazioni organizzate dalla Pro Loco.(Via
Galilei, 1 tel. 0781509504)
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