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Nel secolo scorso, intorno agli
anni 1852-56 Buggerru era un centro, dedito alle attività minerarie, di
grande importanza. I lavori minerari erano gestiti dalla Società Francese
Malfidano, giunta in Sardegna per sfruttare il territorio delle miniere.
L'attività estrattiva creò una
prosperità effimera. La popolazione nel 1856 raggiunse i 6.000 abitanti.
Buggerru fu dotata di energia elettrica, ospedali, scuole e anche di un
piccolo teatro.
Ma, nel 1904 a causa delle
dure condizioni di vita alla quale erano sottoposti i minatori e le loro
famiglie, si verificarono degli scontri sociali, per rivendicare la
diminuzione dell' orario di lavoro, un salario migliore ed un giorno festivo.
Nel Settembre del 1904 vi fu il
primo sciopero generale d'Italia che si concluse tragicamente, con tre morti e
sette feriti.
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