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Carbonia
è il più importante centro Sulcitano, fondato nel 1938 da
Mussolini per lo sfruttamento dei ricchi giacimenti di
carbone esistenti nella zona. Il territorio comprende alcune
popolose frazioni fra cui Cortoghiana, Barbusi,
Bacu Abis.
Partono da
qui tutte le linee di collegamento sia interne che verso la costa.
Non a caso Carbonia può essere considerata come un punto di
riferimento da cui poi si possono scegliere diversi itinerari.
La città,
si caratterizza per l'impianto
urbanistico che segue l'architettura tipica del ventennio fascista.
Nell'ampia Piazza
Roma è possibile visitare la Chiesa Parrocchiale di
S.Ponziano costruita interamente in pietra vulcanica a vista, in
stile neo-romanico, la Torre Civica, alta 27 metri
ed il Teatro comunale. Dalla Piazza Roma, possiamo poi
percorrere la Via Napoli e visitare il museo archeologico di Villa
Sulcis, il quale offre un quadro delle vicende culturali del
Sulcis, dalla preistoria, all'età paleocristiana, all'età
altomedioevale.
Il Museo ha
sede nella ristrutturata "Villa Sulcis" , nata per essere
residenza del Direttore della Miniere Carbonifere alla fine dagli
anni 30.
Nella
lunghissima e centralissima Via Gramsci è possibile
passeggiare, fare acquisti o ristorarsi nei vari locali presenti.
A 1 chilometri
da Carbonia, seguendo la statale 126, troviamo il segnale per la
cittadella Fenicio-Punica di Monte Sirai, considerata tra le
principali zone archeologie della Sardegna.
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